<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-342690496791060143</id><updated>2012-02-16T19:10:31.093+01:00</updated><title type='text'>Diario di un clown</title><subtitle type='html'>Blog di Marco Filippone, clown, giullare, comico, giocoliere, artista di strada di Pescara, Abruzzo.
Disponibile per spettacoli, feste, compleanni, comunioni, battesimi, matrimoni, eventi in piazza.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marcofilippone.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofilippone.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17178724221089930875</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://bp2.blogger.com/_fF9oDEKyE00/R5NEqp7bMjI/AAAAAAAAAAs/qn4S3YSdPDg/S220/IMG_2019.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-342690496791060143.post-3480986681144324979</id><published>2008-02-25T23:32:00.007+01:00</published><updated>2008-12-12T23:48:49.986+01:00</updated><title type='text'>Il giullare: peccato, devozione, marginalità e follia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R8NFXJoTuLI/AAAAAAAAAA8/UEkOnUybe9M/s1600-h/HolbeinErasmusFollymarginalia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171053061175752882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R8NFXJoTuLI/AAAAAAAAAA8/UEkOnUybe9M/s320/HolbeinErasmusFollymarginalia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il giullare "&lt;em&gt;rappresenta l'aspetto fragile degli eroi del Medioevo&lt;/em&gt;" [J. Le Goff, "Eroi &amp;amp; Meraviglie del Medioevo", ed. Laterza, 2005, p. 124].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i Padri della Chiesa non risparmiano condanne verso coloro che si esibiscono intrattenedo il pubblico, una parziale riabilitazione sociale e morale si ha a partire dalla metà del XI secolo con l'avvento dei trovatori e in seguito dei trovieri. Inoltre San Francesco d'Assisi si fa "Giullare di Dio", nobilitando la condizione di umiltà propria dei giullari girovaghi che vivevano di questua. Il Giullare, dunque, può tendere al bene o al male: può essere giullare di Dio o del diavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Giullare si trova in un limbo poiché non appartiene ad alcuna categoria sociale: non trova posto tra gli &lt;em&gt;oratores&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;bellatores&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;laboratores&lt;/em&gt;; è un essere marginale, come spesso viene rappresentato nelle miniature, ai margini dei manoscritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo un miracolo può portarlo ad un riconoscimento sociale: è il caso della Confrérie des Ardentes di Arras, la cui esistenza è documentata già dalla fine del XII secolo. Due giullari sono protagonisti di un miracolo mariano nel bel mezzo di una pestilenza: la Vergine appare ai due istrioni con una candela e guarisce parecchi malati. Così ogni anno i giullari della confraternita celebrano l'evento con una candela miracolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si dovesse collocare un giullare, gli unici luoghi in cui inserirlo sono quelli della festa e del carnevale, luoghi peraltro non reali ma simbolici. Eccezionalmente, anche quello della devozione, come nel già citato miracolo oppure come suggerisce la vicenda del giullare di Notre Dame che si esibisce avendo come pubblico la statua della Madonna con Bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R8NGm5oTuOI/AAAAAAAAABQ/tnDVeNxWjN0/s1600-h/shipfool.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171054431270320354" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R8NGm5oTuOI/AAAAAAAAABQ/tnDVeNxWjN0/s320/shipfool.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A partire dal XV secolo si impone la figura del buffone di corte, spesso rappresentato nell'iconografia dell'epoca con elaborati costumi a strisce verticali e con cappucci provvisti di sonagli o di orecchie d'asino. La presenza costante di uno o più buffoni a corte suggerisce l'esistenza di una sorta di moda della follia presso la nobiltà quattrocentesca. Il giullare-buffone gode di certe licenze e rappresenta una follia tollerabile ed esorcizzata che fa da contrappunto ai raffinati costumi delle corti europee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bisogno di follia è un fenomeno che interessa anche le categorie sociali non nobiliari. Infatti a partire dal XII secolo negli ambienti monastici dilagano le feste dei folli che seguono il Natale. Con il progressivo divieto da parte delle gerarchie ecclesiastiche di celebrare questi riti carnevaleschi nei luoghi di culto, i monaci e i chierici, intorno al XV secolo, escono dalle loro sedi per portare le feste dei folli nei villaggi e nei borghi, coinvolgendo tutto il popolo. Simbolo di queste feste è l'asino, animale che diventa emblema della follia stessa, di cui si appropriano i giullari-buffoni, che non a caso indossano spesso strambi copricapi con orecchie d'asino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato, devozione, marginalità e follia sono i quattro ingredienti che ispirano una ricostruzione di una figura complessa e difficilmente decifrabile, ma capace in ogni caso di ammaliare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/342690496791060143-3480986681144324979?l=marcofilippone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofilippone.blogspot.com/feeds/3480986681144324979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=342690496791060143&amp;postID=3480986681144324979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/3480986681144324979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/3480986681144324979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofilippone.blogspot.com/2008/02/il-giullare-peccato-devozione.html' title='Il giullare: peccato, devozione, marginalità e follia'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17178724221089930875</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://bp2.blogger.com/_fF9oDEKyE00/R5NEqp7bMjI/AAAAAAAAAAs/qn4S3YSdPDg/S220/IMG_2019.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R8NFXJoTuLI/AAAAAAAAAA8/UEkOnUybe9M/s72-c/HolbeinErasmusFollymarginalia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-342690496791060143.post-8782985817898814113</id><published>2008-01-28T23:01:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T23:48:50.034+01:00</updated><title type='text'>Le donne dello spettacolo nel medioevo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Giullari, commedianti, musicisti e istrioni del medioevo vivevano in una specie di limbo, esclusi dalla grazia di Dio, erano ai margini, non collocati nella società ufficiale, non appartenevano a questo o quel signore o a questa o a quella terra. Per tali ragioni attraversavano ogni tipo di confine: politico, sociale, morale. Sembra che in questo 'limbo' si fossero create le condizioni affinché tra giullari (e talvolta anche tra signori e giullari) si fosse superata la condizione di subalternità delle donne. Paradossalmente in un limbo in cui non c'era dignità, uomini e donne vivevano in condizione che in termini attuali definiremmo di pari dignità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Tra i pochi documenti che descrivono dettagliatamente gli spettacoli delle giullaresse, mi sono imbattuto in una testimonianza di Guillaume de Lorris (1200 circa – 1238 circa), nella traduzione di Gina D'Angelo Matassa, L'Epos, Palermo, 1993, che ne 'Le Roman de la Rose', mentre descrive una scena mondana di danze, canti e carole, si sofferma a parlare delle giocoliere. Non si parla soltanto di dame della buona società che si dilettano nella danza, ma anche di donne che vivono per mezzo della loro stupefacente abilità nella giocoleria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R55SokPDIrI/AAAAAAAAAA0/GqW4JJSs1_c/s1600-h/596px-Meister_des_Rosenromans_001.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160653079888208562" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R55SokPDIrI/AAAAAAAAAA0/GqW4JJSs1_c/s200/596px-Meister_des_Rosenromans_001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Vedo sul prato le giocoliere,&lt;br /&gt;dita sottili, mani leggere,&lt;br /&gt;abili gesti, mosse perfette.&lt;br /&gt;Ecco, tamburi e tavolette&lt;br /&gt;lanciano in aria. Guardo stupito,&lt;br /&gt;uno per uno sopra un sol dito&lt;br /&gt;cadono tutti senza mancare&lt;br /&gt;solo una volta. [...] &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Alle danze partecipavano le dame, mentre i 'jongleurs' di ogni sesso, sirventesi e lorenesi, suonavano e cantavano a beneficio delle danzatrici e dei cavalieri, i quali, terminate le danze, si intrattenevano con le dame e le donzelle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Da un documento tratto dall'appendice di E. Faral, “Les Jongleurs en France au moyen age”,1910, si evince che nel 1241, presso la corte del Sacro Romano Imperatore Federico II (1191 - 1250), Riccardo di Cornovaglia (1209 - 1272) assistette e documentò uno spettacolo di giullaresse saracene, le quali volteggiavano in equilibrio su delle sfere, mentre cantavano e suonavano cembali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Sempre nel testo di Faral (p.63), infine, si parla della giullaressa Agnese, che entrò nelle grazie di Venceslao II (1271 – 1305) re di Boemia e in seguito anche di Polonia, noto estimatore e protettore dei minnesinger. Agnese, abile nel canto e nel suonare l'arpa, godeva di diversi privilegi, tra cui l'avere al proprio servizio una dozzina di cavalcature e di recare ambasciate per conto del re presso personaggi influenti. La sua vita a corte non era comunque delle più rosee, tenuto conto della reputazione che donne della sua specie avevano agli occhi delle cortigiane. Non a caso, alla morte del re fu accusata di averlo avvelenato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/342690496791060143-8782985817898814113?l=marcofilippone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofilippone.blogspot.com/feeds/8782985817898814113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=342690496791060143&amp;postID=8782985817898814113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/8782985817898814113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/8782985817898814113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofilippone.blogspot.com/2008/01/le-donne-dello-spettacolo-nel-medioevo.html' title='Le donne dello spettacolo nel medioevo'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17178724221089930875</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://bp2.blogger.com/_fF9oDEKyE00/R5NEqp7bMjI/AAAAAAAAAAs/qn4S3YSdPDg/S220/IMG_2019.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R55SokPDIrI/AAAAAAAAAA0/GqW4JJSs1_c/s72-c/596px-Meister_des_Rosenromans_001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-342690496791060143.post-6464127713190421755</id><published>2008-01-24T22:58:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T23:01:21.380+01:00</updated><title type='text'>Notizie dal Piccolo Teatro Guascone</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il Piccolo Teatro Guascone&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Raccontiamo di una 'piccola' realtà pescarese realizzata in grande, nel migliore dei modi: senza apporto di fondi pubblici.&lt;br /&gt;La Compagnia dei Guasconi recita dal 1999. Lo fa soprattutto in Abruzzo e ha la sua sede a Pescara, in via dei Marsi 41. Nel novembre 2007 ha inaugurato il Piccolo Teatro Guascone, una sala da una cinquantina di posti, che sorge proprio dalla storica sala prove della Compagnia. C'è un laboratorio permanente di cultura teatrale (uno dei tanti a Pescara, invero c'era già da diversi anni) e soprattutto da novembre scorso ci sono spettacoli, esposizioni di opere d'arte visiva, compagnie teatrali e di danza che si esibiscono o si esibiranno.&lt;br /&gt;Dal '99 la Compagnia dei Guasconi si è esibita in Abruzzo e anche fuori regione. Gli attori hanno avuto la virtù di risparmiare per investire (non per lucro ma per l'arte) in progetti lungimiranti ... et voilat, signore e signori venghino! Accomodatevi nel Piccolo Teatro Guascone! Il biglietto costa poco, di solito 5 euro, di norma non più di 6!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Amleto alla Corte dei Comici&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il 23 novembre 2007 era un venerdì. Alle ore 21 la nuova sala iniziava ad accogliere amici e addetti ai lavori per l'inaugurazione. Sul fondo dello spazio scenico c'era un praticabile con una semplice scenografia: un acquerello disegnato su una stoffa pesante che doveva rappresentare il castello di Elsinore in Danimarca. Il regista Maurizio Sborgia salutava il pubblico e pochi minuti dopo la Compagnia dei Guasconi, una dozzina di attori in tutto, rappresentava Amleto alla Corte dei Comici.&lt;br /&gt;Servi e magnifici della Commedia dell'Arte andavano in scena con un Amleto trasformato in un'opera divertente. Oltre le maschere (rigorosamente in cuoio battuto) tipiche della Commedia Italiana, come Arlecchino, Pulcinella e Coviello, con una carica esplosiva di comicità irrompevano i magnifici abruzzesi: Re Claudio, il fantasma di Re Amleto (entrambi interpretati dall'attore pescarese Andrea Maria Costanzo) e Zopito lo Speziale (interpretato da Maurizio Sborgia).&lt;br /&gt;Dopo circa due ore di lazzi, risate, e scene che pur non rompendo l'atmosfera esilarante ci facevano riflettere sulla morte, sul potere e sulla follia dei padroni, il lieto fine era seguito da un disarmante e commovente monologo di Pulcinella che con la corona in mano, armato di saggezza popolare, rifletteva sulla condizione di servi e padroni, regnanti e sudditi, tiranni e oppressi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una Trilogia di M&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia continua nel dicembre 2007 con Una Trilogia di M, scritto e diretto da Alessandro Mauri. Il testo ha partecipato a diversi concorsi e ha ricevuto due premi nel 2006. Veniva rappresentato per la prima volta proprio qui a Pescara nel Piccolo Teatro Guascone.&lt;br /&gt;Il periodo non era dei migliori: eravamo nel fine settimana che precede il Natale, i Pescaresi correvano affannati a comperare regali ed erano vittime di distrazioni causate dagli impegni festivi, così nonostante il 'casino' fatto sui giornali per pubblicizzare lo spettacolo, ogni replica accoglieva un pubblico che non superava i 15 spettatori. Meglio così: lo spettacolo sembrava essere fatto per quei pochi che vanno a teatro per uscirne con nuovi e difficili pensieri volti ad interpretare ciò che si è visto e sentito. Il testo non era facilmente digeribile, l'autore-regista voleva provocare, disorientare, porci di fronte a casi estremi fino all'assurdo. Gli attori, Gloria Gulino e Loris Fabiani, si sono dimostrati eccellenti interpreti di personaggi fortemente disagiati. Tre atti unici si susseguivano. I primi due erano lunghi monologhi. Il terzo atto era un dialogo che sembrava essere la sintesi, ma non la spiegazione dell'intero spettacolo. Certo, l'autore ci aveva messi in guardia: il suo era lavoro surreale, quasi fosse stato un quadro di Dalì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Assaggio&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Eccoci dunque quasi agli antipodi: finalmente si mangia! Arrivano i Mastri Clown! Artisti di strada pescaresi che proponevano il loro spettacolo al 'Piccolo' a metà gennaio 2008 con quattro repliche concentrate in due giorni. Dico 'si mangia', non solo perché il titolo rievoca il pensiero di un pasto, ma anche perché stavolta lo spettacolo era molto più semplice, chiaro e lineare.&lt;br /&gt;Il testo non c'era, la regia neppure. C'erano quattro clown che ci facevano fare grasse risate e nel finale il fachiro ci ha fatto preoccupare un po'. Il pubblico non era quello delle grandi occasioni, ma tra adulti e bambini, durante l'ultima replica, quella di domenica pomeriggio, la sala era piena!&lt;br /&gt;Lo spettacolo negli anni passati ha fatto il giro d'Italia. Dopo centinaia di repliche in piazze, strade, festival di buskers, teatri comunali di altre località, finalmente Pescara si è decisa a rappresentarlo in uno spazio teatrale... Ovviamente 'off' perché un vero e proprio teatro Pescara non ce l'ha.&lt;br /&gt;E stavolta, finite le repliche, i dubbi che gli spettatori avevano in testa erano molto più semplici: ci si chiedeva se i chiodi e i vetri del fachiro fossero veri o truccati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/342690496791060143-6464127713190421755?l=marcofilippone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofilippone.blogspot.com/feeds/6464127713190421755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=342690496791060143&amp;postID=6464127713190421755' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/6464127713190421755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/6464127713190421755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofilippone.blogspot.com/2008/01/notizie-dal-piccolo-teatro-guascone.html' title='Notizie dal Piccolo Teatro Guascone'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17178724221089930875</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://bp2.blogger.com/_fF9oDEKyE00/R5NEqp7bMjI/AAAAAAAAAAs/qn4S3YSdPDg/S220/IMG_2019.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-342690496791060143.post-3858078401288008528</id><published>2008-01-13T21:13:00.000+01:00</published><updated>2008-12-12T23:48:50.220+01:00</updated><title type='text'>19 e 20 gennaio 2008 al Piccolo Teatro Guascone</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R4p0h57bMhI/AAAAAAAAAAg/OH9wPGsZB-U/s1600-h/_DSC0060.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155060849313526290" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R4p0h57bMhI/AAAAAAAAAAg/OH9wPGsZB-U/s320/_DSC0060.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Finalmente di nuovo lo spettacolo dei Mastri Clown a Pescara. Si tratta ancora di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Assaggio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, il nostro primo spettacolo di strada, ormai replicato ovunque nelle piazze e nei teatri, in tutta Italia, da Chioggia (VE), nella Val di Sole (Trento), nei festival di artisti di strada di Catelfranco Emilia (MO) e di Aosta, fino a Venafro(IS) proporio il mese scorso, sotto le vacanze di Natale. E' lo spettacolo che ci ha fatto viaggiare per l'Italia e conoscere il mondo dei buskers. Ed ora eccolo qui, nel &lt;strong&gt;Piccolo Teatro Guascone&lt;/strong&gt; a Pescara, via dei Marsi 41, vicino alla scuola Aterno. I giorni sono sabato 19 e domenica 20 gennaio, con repliche alle ore 16 e alle ore 18. Biglietto € 5.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' consigliata la prenotazione perché i posti sono limitati. Per prenotarsi bisogna chiamare il sottoscritto al numero 338 9843760.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/342690496791060143-3858078401288008528?l=marcofilippone.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofilippone.blogspot.com/feeds/3858078401288008528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=342690496791060143&amp;postID=3858078401288008528' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/3858078401288008528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/342690496791060143/posts/default/3858078401288008528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofilippone.blogspot.com/2008/01/19-e-20-gennaio-2008-al-piccolo-teatro.html' title='19 e 20 gennaio 2008 al Piccolo Teatro Guascone'/><author><name>Marco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17178724221089930875</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='21' src='http://bp2.blogger.com/_fF9oDEKyE00/R5NEqp7bMjI/AAAAAAAAAAs/qn4S3YSdPDg/S220/IMG_2019.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_fF9oDEKyE00/R4p0h57bMhI/AAAAAAAAAAg/OH9wPGsZB-U/s72-c/_DSC0060.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
